In generale, detesto i cortometraggi, perché raramente, a mio avviso, riescono a sviluppare davvero una storia: nel migliore dei casi offrono immagini sperimentali, nel peggiore si limitano ad aneddoti poco significativi. Li considero utili soprattutto come esercizio per farsi le osse nella regia, aspettando di passare a progetti più strutturati, ma da spettatore faccio molta fatica a trovarvi un reale interesse.
E poi vi sono le eccezioni: al Sadique Master di quest’anno ho acquistato un DVD contenente vari corti proiettati durante le prime edizioni, li ho trovati molto meno estremi del previsto e putroppo brutti abbastanza da confermare la mia poca predisposizione per questo formato, ma ve ne era uno che mi ha sorpreso molto e che parecchio apprezzato:
Night of living sluts di Mathieu Morel, che in 9 minuti compone un blob infantile e depravato difficile da scordare!
E mi sono ricordato anche di un altro corto che, in epoca universitaria quando avevo cercato di forzarmi ad amare questo genere di video, mi aveva non poco impressionato:
Psy-show di Marina de Van, con un folle psicologo!
E voi aprezzate i cortometraggi in generale? Ve ne sono alcuni che vi hanno segnato?