Fuori stagione (Luciano Manuzzi, 1982)

Un film di Luciano Manuzzi. Con Nicola Di Pinto, Saura Fabbri, Gigio Morra Drammatico, durata 95 min. - Italia 1982

Di scarsa distribuzione (non si trova nemmeno qualche immagine della locandina), è stato programmato qualche tempo fa da LA 7 in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) di Roma.

Prodotto dallo stesso regista grazie ai fratelli Avati, David di Donatello come miglior esordiente.
Nella Cesenatico fuori stagione del titolo si intrecciano i destini i di una coppia e di alcuni balordi. Piuttosto tetro, con una tristezza di fondo e humor nero ben miscelati.
Manuzzi tornerà a Cesenatico con il film I pavoni.

Una Cesenatico piuttosto diversa dall’attuale (che conosco discretamente per aver avuto fino al 2003 una casa per le vacanze)

3 Mi Piace

Sicuramente ha diversi spunti interessanti e alcune caratterizzazioni dei personaggi sono originali e ben riuscite.

Nonostante questo il film risulta troppo farraginoso, spesso la vicenda gira a vuoto, non si capisce perché delle cose succedano e il perché vengano inseriti certi personaggi che entrano in scena, hanno un paio di minuti di focus su di loro e poi spariscono come meteore.
Vero come dice @mark920 che il tono tra il grottesco e il nonsense fa uno strano amalgama con lo squallore di fondo, creando un’atmosfera particolare e originale: forse il regista voleva proprio trasmettere l’idea di vuoto, di mancanza di significato della vita in una località turistica nel periodo “fuori stagione”, quando la cittadina è deserta, morta, abbandonata. Forse tutte le azioni senza logica che svolgono i protagonisti derivano dalla mancanza di logica dell’ambiente in cui si trovano.

Molto bello il finale, che fa riguadagnare punti a tutta la pellicola: negli ultimi 2 minuti vediamo la Cesenatico estiva, brulicante di vita e di turisti, solare. In questo contesto i personaggi (che durante l’inverno erano sbandati, persi, senza scopo nella vita e incapaci di perseguire obiettivi concreti) ritrovano un senso al loro essere nel mondo, si attivano e si ingaggiano in occupazioni legate al turismo, trovando un equilibrio efficace nelle dinamiche della località balneare.

Agli amici di Cattolica e dintorni (@SWAT e @Lollauser due a caso): ma è davvero così squallida e triste la vita delle località turistiche balneari nel periodo invernale?

2 Mi Piace

Ecco un film che voglio vedere, mi è capitato il titolo sotto qualche giorno fa mentre facevo una ricerca a ritroso dei film girati in zona!

Riguardo la tua domanda, si nel 1980 l’afflusso turistico era esponenzialmente superiore a quello odierno e di conseguenza la desolazione invernale era ancora più in contrasto, da 20 anni a questa parte mi sento di dire che non è più così… proseguiamo in caso la conversazione in OT.

1 Mi Piace

Va bene, me lo aspettavo delirante, ma non fino a questo punto. Film al limite dell’inclassificabile, sembra quasi di vedere un Roman Porno, un film di Masuo Ikeda.

Nel film ci ho trovato tutto fuorché la commedia, di un cupo e uno squallore disarmante, a rivederlo con occhi da adulto ed aver vissuto gli anni del boom turistico in riviera non posso che concordare con la chiave di lettura di @Frank_n_Furter , i bagnini, gli scattini non che i pescatori e altri addetti al turismo di quegli anni, lavorando “la stagione” potevano permettersi tranquillamente di non fare un emerito cazzo tutto l’anno con gli introiti che le località di villeggiature regalavano in quel periodo.

La giovane coppia protagonista del film risente del rovescio della medaglia del fuori stagione, da turisti del ridente paese dei balocchi, si ritrovano loro malgrado in un luna park degli orrori, burattini nelle grinfie di un manipolo di disadattati, incapaci di intrattenere un rapporto, una relazione che sia di sentimento o di amicizia, privi di ogni ambizione, prigionieri del purgatorio invernale che separa le agoniate stagioni estive.

Di Mannuzzi ho avuto la fortuna di vedere solo I Pavoni dove anche lì dipinge in maniera egregia una finestra temporale di noia e di disagio giovanile immersi nell’umido e nella desolazione della “bassa” invernale.

Non so se sono trip che ci stiamo facendo noi 40 anni dopo, ma a ripensarci dopo il film funziona ed è più maturo di quanto possa sembrare superficialmente, alla fine in effetti quadra tutto, riguardo i personaggi meteora citati da Frank, vado subito al ragazzo disagiato del bar, incapace di relazionarsi con la società e il gentil sesso sfoga tutta la sua ira sul cane in spiaggia, scena tra l’altro di non poco disturbo, incornicia quello che in psicologia si chiama il “calcio del gatto” dove il padre frustrato al lavoro torna a casa e inveisce con la moglie, che subisce inerme sfogandosi sul bambino che a sua volta scarica la sua rabbia sul povero felino, tornando al film, per quanto cruda la scena in questione incornicia alla perfezione quanto detto.

Peccato come diceva @mark920 che non vi sia un poster o una qualsiasi immagine associabile al film, (integro con un’emblematica cartolina d’epoca) sicuramente il Comune di Cesenatico, al contrario di Acapulco prima Spiaggia a Sinistra non avrà nessuna intenzione di promuoverlo, anzi il film è una vera e propria antitesi dello stesso che per quanto il paragone possa essere solo luogotemporalmente azzardato calza veramente a pennello, potrebbero essere i due film uno speculare dell’altro, ma qui lo ammetto si sfocia nel puro delirio.

Sarei quasi tentato di spostarlo nel genere “horror/thriller” proviamo a identificarlo con un grafico, dite la vostra (multipla):

  • Drammatico
  • Grottesco
  • Horror
  • Noir
  • Commedia
  • Thriller
  • Erotico

0 votanti

Prometto che col tempo farò un reportage fotografico di alcune delle location del film.
Nel frattempo lo sottoporrò ad alcuni amici del posto se mi sanno dire o aggiungere qualcosa al riguardo.

2 Mi Piace

Vedo che per ora abbiamo votato in due e la chiave di lettura che abbiamo dato (a livello di “generi”) coincide perfettamente! :stuck_out_tongue_closed_eyes:

Bello che un filmetto dimenticato come questo apra le prospettive di una discussione a così ampio raggio a livello sociologico, senza che ci si limiti a mere osservazioni strettamente inerenti al suo valore cinematografico.

Forse le scene delle “meteore” (vedi anche la coppia di emigranti che deve partire per la spagna) erano vicende realmente accadute intorno al regista e che lui ha voluto inserire nel film per dare una connotazione ancor più efficace alla vicenda.

3 Mi Piace

@Frank_n_Furter
Riguardo alla tua domanda sul contrasto estate inverno, si potrebbe scrivere parecchio, ma giustamente il boss ha già cassato la cosa rimandandola alla sezione OT.
Ti dico solo, ma è ovvio, che il discorso varia molto da luogo a luogo, se si abita in una località sorta esclusivamente per il turismo o un centro con una sua storia ed economia proprie, che gli danno vitalità…più altri fattori. E poi la cosa è cambiata nel tempo come ha già scritto Swat.
In relazione al film non saprei che dirti non avendolo visto, solo non farti trarre in inganno da rappresentazioni troppo poetiche o spinte…la realtà è sempre fin troppo semplice e banale purtroppo :wink:

2 Mi Piace

Nel mentre ho parlato con più cesenaticesi, ce ne fosse uno che abbia mai sentito nominare questo film…

Comunque ripensavo ai “personaggi meteora” come li ha sapientemente battezzati @Frank_n_Furter , Manuzzi cesenate aveva sicuramente sentito storie e aneddoti provenienti dal basso del porto Cesenatico e deve averli sapientemente inseriti nel film.
Ripensavo ai miei “fuori stagione” di infanzia, di come certi aneddoti potrebbero esser contestualizzati nello stesso modo.

Che film insolito, nella sua parvente assurdità ti porta a ripensarlo e rimuginarlo giorni dopo, anche il solo dialogo/litigio tra i due ragazzi a inizio film è davvero maturo per quanto colorito, a inizio visione ammetto di averlo iniziato con una scettica smorfia sul viso, stilisticamente mi aveva addirittura ricordato Sbamm! e poi mi ha incollato allo schermo fino al finale.
Insomma quel David di Donatello come regista esordiente nel 1982 non gli fu proprio regalato.

Un superficiale articolo dalla stampa locale:
https://www.livingcesenatico.it/2019/03/28/david-di-donatello-quando-cesenatico-fu-il-set-vincente/

2 Mi Piace

Cmq mi è venuto in mente che di Manuzzi ho visto anche Sabato italiano, che ricordo poco ma mi piacque abbastanza.
Pure quello girato nella riviera romagnola se non mi sbaglio.